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Bio
Sono nato a Napoli (niente loughi comuni sulla pizza, spaghetti e Pulcinella, please!) sotto il segno dei Gemelli, ascendente Cancro (non storcete il naso, bastarde!!) il ventisettemaggiomillenovecentosettantanove, lo stesso anno in cui Heather Parisi cantava Cicale (o era Disco Bambina?), i favolosi anni 70 con le loro atmosfere psichedeliche volgevano al termine, la DC era sempre al governo (me ne vado per un'idea, ma credo di azzeccare), il muro di Berlino e la guerra fredda dovevano ancora finire, Madonna suonava la batteria in un complesso formato, tra gli altri, anche da Babyface e ancora studiava da regina del pop, il riporto ed il borsello di pelle erano terribilmente trendy e le donne ancora si ostinavano a portare orrende gonne pantalone di tutte le tonalità del marrone.
A quattro anni non mi andava a genio di giocare a pallone come i miei coetanei, passavo il mio tempo a disegnare e a giocare con amici immaginari creati dalla mia mente già bacata e sulla via della favolosità gaia. Il mio sogno nel cassetto era di diventare un grande artista, indossavo deliziose salopette bianche e avevo la testa colma di capelli con una abnorme frangetta che quesi mi copriva gli occhi (corsi e ricorsi storici!!) Madonna spaccava di brutto con Holidays.
A otto anni metto sù venti kili, divento un paffuto bimbo gran divoratore di cartoni animati. E' l'epoca d'oro delle sigle cantate da Cristina D'Avena, Madonna canta Like a Prayer, le varie serie de l'Incantevole Creamy e Kiss me Licia mi lasceranno segni indelebili per il resto della mia vita. Il mio sogno nel cassetto era di possedere una Barbie (mai realizzato, con gravi danni permanenti, considerando la mia smania per le tinte pastello) ed una bacchetta magica. Indosso terribili felpe della Best Company e jeans con un triste mocassino con le frange e calzini bianchi. Ah, gli anni 80, anni di imperdonabile lassismo estetico...per fortuna che li ho attraversati solo di striscio!
A tredici anni inizia il mio periodo di studio matto e disperatissimo di tipo leopardiano, comincio a scrivere versi ignobili, Madonna scandalizza con Erotica e balla con Deeper and Deeper, ho un aspetto funereo e da sfigato. Passo il mio tempo a leggere l'opera omnia di Herman Hesse. Ho bandito tutte le mie foto risalenti a quell'epoca, chiunque ne disponga una(non so come abbia potuto riuscirci) può ricattarmi a vita. Il mio sogno era di diventare un mesto insegnante di latino e greco. Indossavo nauseabondi cardigan colorati a strisce in una sorta di motivo messicano e pantaloni verde prato. Era per procurarmi del male, credo, non c'è altra ragione. A completare il quadro, una fila di lato stile ragioniere del catasto. Da censurare.
A 17 anni perdo i miei 25 kili di troppo, mi rendo conto, o per meglio dire, qualcuno mi fa notare, che tutto sommato sono carino. Il bruco si trasforma in farfalla: scopro la moda e l'interesse per lo shopping, l'acquisto di un jeans non è più una tappa forzata di un'umiliante Via Crucis per le strade del centro. Il mio sogno nel cassetto è quello di fare il mantenuto (poi mi son reso conto di non essere stupido abbastanza e di non avere la residenza a Cuba). Indosso capi firmati, camicie semi-trasparenti, scarpe con la fibia nere e pantaloni a sigaretta. Gli anni novanta sono gli anni della sobrietà. Evviva. A 18 finisco il liceo (classico, of course, fa più chic) col massimo dei voti, Madonna scopre la sua ispirazione orientaleggiante e il karma buddista con Ray of Light, faccio un lungo viaggio a Londra.
E' nata una stella. E' tutto un percorso ascendente sulle strade della favolosità: i locali, i vestiti, i superalcolici, le droghe, le discoteche, le notti brave. Continua così. Peccato mi sia fatto spezzare il cuore dall'uomo della mia vita (sono ancora convinto che lui sia l'uomo della mia vita, ma non questa...ci riproverò alla prossima)e me ne ritorno a Napoli senz'arte nè parte. Mi iscrivo all'università, a scienze politiche (tanto da grande farò lo scrittore!): una carriera brillante all'insegna del 30 e lode.
Sono passati gli anni, così, ora lenti come un bruco strisciante sul selciato, ora veloci come una saetta. Tra alti e bassi, serate e week end di sballo, incontri alla ricera della persona giusta (rivelatasi sempre sbagliata), amici vecchi e nuovi, esami, ansie, paure, film in tivvù, inverni gelidi e estati torride all'insegna delle pazze vacanze in giro per le capitali europee, pseudo storie d'amore e drammoni esistenziali, un po' serio, un pò mezza scema (come al solito) ora mi ritrovo a 24 anni, sull'orlo di una laurea (ommiodio, e dopo che sarà di me?), una stanza piena di libri (la cultura, prima di tutto), Madonna intona Holliwood, uno schermo mezzo pieno ornato da un boa fuxia (ci vuole sempre un tocco di classe in ciò che si fa), il bagno pieno zeppo di creme e di maschere di bellezza (ho come l'impressione che mi sia già spuntata una ruga, ma per carità, son rughe di espressione, non zampe di gallina!), l'armadio gonfio strabordante di vestiti (ma non so mai cosa mettermi), il cuore ricomposto con l'attack più volte (funziona, ve lo garantisco), i miei capelli sempre indomabili, copiosi (alcuni miei coetanei già li hanno persi, hihi!!), ribelli, che hanno molteplicemente cambiato il loro look fino addirittura a citare se stessi, sempre in bilico, mezzo dentro e mezzo fuori come un pedalino rivoltato e metà....Il mio sogno? L'ho rinchiuso in un'intera cassettiera, tanto è grande...
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