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JOSHUA AL CONCLAVELa parata di travestiti in rosso si è chiusa con l`elezione a papa dell`arcigno Ratzinger. Ecco il conclave nell`irresistibile e dissacrante racconto di Joshua Neumar. (da www.gay.tv del 20-04-05)
Il mondo del gossip gira tutto intorno alle stanze vaticane. Altro che le sciagure dei Grimaldi con Carolina e Stefanie che litigano come lavandaie per l’eredità dell’amato padre o la Britney che ha deciso di rivelare al pianeta, what a surprise!, che aspetta un bimbo. Oggigiorno la créme dell’inciucio pettegolo si consuma tra le acquasantiere in marmo, le chiappe nerborute dei modelli di Michelangelo, puttini dalle gote rosa e fumate-si spera- non stupefacenti. Vale la pena, dunque, abbandonare per un momento il blando gossip e improvvisarsi per un giorno compito vaticanista.
La domanda che l’umanità astante si è posta inquieta è: come sarà il nuovo Papa? E via a sparare mingate neanche stessimo giocando a Indovina Chi?: avrà i barbi o la baffa? Sarà biondo o moro? Sudamericano o europeo? Vescovo o cardinale? Ciellino o affiliato all’Opus Dei? Liberale conservatore o neo-nazistoide con velleità teocentriche ed anti-relativiste? Circonciso o con la fimosi? E via dicendo: Bruno Vespa avrà mai l’ardire di travestirsi da Spirito Santo per inscenare un’edizione speciale di Porta a Porta in diretta dalla Cappella Sistina? Che fine faranno i papaboys? Pare che alcuni di loro siano caduti in una crisi profondissima dopo la scomparsa di Wojtyla il Grande: c’è chi si è dato alla macchia, chi è diventato groopie di Amedeo Minghi, chi addirittura ha avuto l’ardire di consumare rapporti pre-matrimoniali protetti.
Ebbene, dalle 18 e 43 di ieri le nostre domande hanno finalmente ricevuto una risposta. Peggio non poteva andare, ahimè. L' eminentissimo Joseph-Adolf-Ratzinger è stato eletto papa col nome di Benedetto XVI. E mo' so cazzi amari. Evidentemente stitico (pare che beva solo limonata), arcigno (causa stitichezza: provate voi a tenervi tutto dentro per giorni e giorni), un pò Hannibal Lecter (già lo immagino nel privato asserire orgoglioso col suo accento ariano: io manciare tutti peterasti pekkatori), si è presentato alla folla acclamante con un mezzo sorriso abbozzato, la divisa littoria che spuntava dalla tonaca (ci avete fatto caso a quelle maniche nere così inquietanti?), le mani concentrate in una via di mezzo tra un saluto e il gesto tipico di chi pensa "ora vi faccio il mazzo così".
Ma come è possibile che ciò sia potuto accadere? In realtà pare che durante le votazioni lo Spirito Santo si è assentato un attimino per far pipì ed è stato proprio in quel momento che Ratzinger I l'ha spuntata. Ed ora il sacro fuoco divino vaga inquieto solo e abbandonato come la particella di sodio dell'acqua Lete, chiedendo mestamente dove siano andati tutti. Che tristezza.
I giochi sono iniziati lo scorso lunedì. 115 travestite porporate si sono rinchiuse tagliando i ponti col resto del mondo e dare inizio alle procedure del Conclave in un clima di assoluto rigore e preghiera. Sì sì: niente telefonini, messe al bando (momentaneamente) parrucche e belletti e le copie gualcite di Torso che i prelati sogliono sfogliare nel ricovero di Santa Marta nei momenti di dura meditazione ascetica. Rigido anche il protocollo delle procedure che hanno condotto alla fumata: a turno, e che nessuno faccia il bastardo che non la passa agli altri. Per essere valido l’indicazione del voto deve essere in latino: niente pennarelli fuxia o cuoricini, e soprattutto, niente messaggini scabrosi, niente lobby, al massimo ci si poteva incontrare la sera e organizzare un pigiama party nella cella di Ruini. Qualora, dopo tre giorni, non si fosse giunto all’elezione del nuovo pontefice, il regolamento prevedeva un giorno di penitenza in cui i cardinali avrebbero dovuto essere sottoposti alla visione di tutti i concerti di Natale in Vaticano condotti da Cristina Parodi con Albano che canta l’Ave Maria.
Ed è stato proprio per evitare questa terribile iattura che le porporate si sono date una mossa ed hanno incoronato Ratzinger reginetta della festa. Nei momenti immediatamente successivi all'incoronazione, la travestita tedesca è stata condotta alla sala del pianto, dove in realtà si è espressa in una roboante risata come il Dottor Male, ha fatto la foto rituale col patron Mirigliani e si è fatto rifinire l’abito da cerimonia dalle deliziose fatine di Cenerentola. La cosa più complicata è stato farsi cucire la toppa con la svastica.
I bookmaker hanno toppato: secondo quanto pubblicato dal Sun, la fumata bianca avrebbe dovuto dar luce ad un papa nero: il cardinale Francis Arinze era dato per favorito, seguito dall’italiano Tettamanzi. Ma mi chiedo: come è possibile che si poteva far papa uno che si chiama Tettamanzi? Non entro nel merito, da profano degno di scomunica quale sono: ma quel cognome è un evidente spauracchio che inneggia a costumi lascivi e, nella sua origine composita, evidentemente bisessuale. Per questo motivo Papa Ratzinger lo ha già spedito in Siberia dove sarà presto innalzato il primo gulag globale in cui noi, ignobili peccatori prede del relativismo, saremo internati. Che sarà di noi, questo è difficile da dire. Non possiamo fare altro che aspettare e vedere cosa ci combinerà la tedesca stitica. Nel frattempo, sarebbe saggio munirsi di un passaporto per Urano
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Copyright 2010 © Gerardo Grasso, Artlogic Media Ltd, London.
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